Aurelio Talpa — Ceramica Raku

L'arte è il ponte tra bellezza e caos.

Dalla paziente cura delle opere d'epoca alla spontaneità imprevedibile della ceramica Raku, Aurelio Talpa si muove tra tecniche e linguaggi diversi, guidato da una costante: la ricerca della storia incisa nel tempo e nella materia.

Aurelio Talpa nel suo atelier

Aurelio Talpa — Caivano, Napoli

Chi Sono

Aurelio Talpa. L'ascolto della materia.

Nato a Caivano (NA) nel 1959, Aurelio Talpa si diploma nel 1978 all'Istituto d'Arte San Leucio Caserta e nel 1987 all'Accademia delle Belle Arti di Napoli (sezione pittura), con il maestro Domenico Spinosa.

Dopo aver concluso gli studi alle Belle Arti, sviluppa una produzione pittorica intensa tra mostre personali e collettive. Con il gruppo 'Galattia', fondato dal maestro Crescenzo del Becchio e dal critico d'arte Giorgio di Genova, esplora nuovi linguaggi tra colore e materia in gallerie italiane e internazionali. Anni dopo, la ceramica Raku diventa un nuovo campo di sperimentazione: un dialogo tra gesto, fuoco e l'imprevedibilità della terra.

Dal 1990 si è dedicato anche al restauro artistico di opere e mobili d'epoca, custode di tracce lasciate dal tempo sulla materia; tutt'oggi dirige un team di esperti che ha sviluppato lavori di restauro in molti musei di grandissimo livello, tra la Campania e altre regioni italiane.

Ha restaurato moltissime tele del Seicento e del Settecento napoletano di Luca Giordano, Solimena, de Mura, Museo di Capodimonte tutte le decorazioni, Reggia di Portici (NA), Palazzo Farnese Caprarola (VT), alcune decorazioni del Castello Estense (FE), Rocca di Cento, mosaici a Pompei, affreschi e molto altro.

«L'arte serve a riconoscere la bellezza anche nel caos, a dare un ordine emotivo a ciò che ci appare disordinato.»

Esposizioni

Mostre e presenze.

Una selezione di esposizioni personali e collettive dal 1979 a oggi.

  1. 1979

    • Arte e tradizioni popolari, Silanus (Nuoro)
    • Arte e tradizioni popolari, Cagliari
  2. 1981

    • Bastia Umbra (PG)
    • Silanus (Nuoro)
  3. 1983

    • Oristano
  4. 1984

    • Spaziouno, Maddaloni (CE)
    • Expo Arte, Bari
    • Arte e poesia '84, Fosdinovo (MS) — a cura di G. di Genova
    • Murales Obbiettivo Pace, Maddaloni (CE)
    • Premio Maddaloni (CE)
    • La memoria e la favola — Galleria Deoniana, Napoli
    • Museo AV, Atripalda (AV)
  5. 1985

    • Expo Arte, Bari
    • Erice — Gruppo Galatia, Palazzo Zichicchi
    • I Biennale Internazionale di Grafica, Maddaloni (CE)
  6. 1986

    • Gruppo Galatia — The Wellow Gallery, Roma
    • Accademia di Belle Arti, Napoli — sez. Spinosa
  7. 1987

    • Expo Arte, Bari
  8. 1988

    • Ibla Mediterraneo, Modica — Palazzo dei Mecenati
    • Galleria Spaziouno, Maddaloni (CE)
  9. 1989

    • Caivano (NA) — Palazzo Capece, a cura di M. Sovente
  10. 1990

    • Arco Arte, Caivano (NA)
  11. 1991

    • Mostra per lo Sport — Palazzo delle Arti, Marcianise (CE)
  12. 1992

    • Formia
  13. 1993

    • Malta — Victoria, Gozo
  14. 1994

    • Aversa (CE)
  15. 1995

    • Capua (CE) — Arte Giovani
  16. 1996

    • Teano (CE) — In Festa
  17. 2000

    • Galleria Deoniana, Napoli
  18. 2020

    • Ars Gratia Artis Fundación 20×20, Petrer — Elda, Alicante (España)
    • Simboli e colori del Mediterraneo — Museo del Calzado, Elda (España)
    • Casa della Cultura, Caudete — Albacete (España)
  19. 2021

    • Colori e simboli del Mediterraneo — Forno Cultural, Petrer Alicante. A cura di Enzo Petriccione e Valerio Venneri
  20. 2022

    • Vernice Art Faire, Forlì — Sintesi, confronti sulla contemporaneità. A cura di Giorgio Bertozzi, Maurizio Vitiello — Fondazione V. Crocetti, Roma
    • Sacrum 2 — Visioni plastiche contemporanee. A cura di M. Vitiello, Cantalupo del Sannio (IS)
    • 49° Premio Sulmona 2022 — 2° classificato
    • Vissurti mediterranei. A cura di Maurizio Vitiello — Centro Musica Arte, Vomero Napoli
  21. 2023

    • PAN Palazzo delle Arti, Napoli — Bandiera Bianca. Mostra curata da Giovanna D'Amodio
    • Personale Specchi Emotivi, Caivano (NA). A cura di G. Coronas
    • Museo Campano, Capua (CE) — Personale. A cura di G. Coronas
    • Genius Loci. A cura di G. Coronas — Museo del Mar, Santa Pola (Spagna)
  22. 2024

    • Bacoli (NA) — Casina Vanvitelliana. A cura di Antonio Ciraci
    • Malta, Museo Il-Maġar — Heart Sinergies Mediterranea. A cura di Mino Iorio
    • Capua (CE) — Collettiva. A cura di Olga Ricciardi
    • Ercolano (NA) Villa Favorita — Electica. A cura di Olga Ricciardi
    • Aversa (CE) — Spazio Vitale, Nihil Humani Alienum. A cura di M. Romano
  23. 2025

    • San Giorgio del Sannio (BN) — Palazzo Bocchini, Collettiva. A cura di Olga Ricciardi
    • Caivano (NA) — Collettiva Spazio Libero
    • Elda Alicante (Spagna) — Fundación 20×20 Esposición
  24. 2026

    • Bologna — Collettiva Mayyehmáyimacqua, Corte Felsina. A cura di Mino Iorio

Il Raku

Fuoco, fumo, imperfezione.

Raku firing process with flames and smoke

Nel Raku, l'artista incontra l'imprevisto. Il pezzo esce incandescente dal forno e viene immerso in materiale combustibile: il fuoco e il fumo prendono il sopravvento, disegnando crepe e penetrazioni che nessuno potrebbe replicare.

Ogni pezzo è unico. Non esiste controllo totale, né ripetizione: resta il gesto iniziale, la libertà dell'istante e la capacità di lasciare che il caso diventi forma.

È un dialogo tra intuizione e materia, tra struttura e libertà. Il wabi-sabi non è solo estetica: è accettare l'imperfezione come segno autentico del tempo, lasciare che la memoria del fuoco resti impressa sulla superficie viva della terra.

Close-up of raku crackled glaze texture

Wabi-sabi

Bellezza dell'imperfetto

Fuoco

Gesto della fiamma

Fumo

Memoria che penetra

Unicità

Nessun pezzo uguale

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